Sabato 19 Maggio 2012

Comunicati stampa

Confindustria Messina si aggiudica il Premio Internazionale Euromediterraneo 2012

Venerdì 18 Maggio 2012

Il Presidente Ivo Blandina ha ritirato ieri, 17 maggio 2012, il prestigioso premio che Confindustria Messina si è aggiudicata per "l'attività di comunicazione e informazione espressa come struttura provinciale di Confindustria a tutela degli interessi del sistema imprenditoriale locale".

Rinnovabili, Confindustria: grande opportunità ma manca strategia energetica efficiente

Albania: Mercato strategico per le imprese italiane e "piccola Cina" d'europa

Giovedì 10 Maggio 2012

Destano forte stupore e perplessità le critiche che il Ministro Clini ha riservato a Confindustria in occasione dell'apertura del Solarexpo 2012 a Verona.  Da diversi anni siamo impegnati ad elaborare proposte di politica industriale per la green economy sostenendo la necessità di una promozione razionale ed efficiente di tutte le tecnologie per la sostenibilità ambientale.

Lunedì 07 Maggio 2012

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO: MINISTERO AFFARI ESTERI ,CONFINDUSTRIA, FONDAZIONE FARE FUTURO, UNIONCAMERE

Più di 140 imprese tra italiane ed albanesi e oltre 350 incontri 'business to business'. Questi i numeri della giornata “Albania in Europa: le nuove opportunità di cooperazione economica e industriale per le imprese italiane” svoltasi oggi a Roma presso la sede della Confindustria. L’evento, organizzato da Confindustria, Fondazione Farefuturo e Unioncamere, in collaborazione con Sace e Simest e con il patrocinio dei ministeri dello Sviluppo Economico e degli Affari Esteri, è stato realizzato con l’obiettivo di consolidare i rapporti bilaterali e approfondire le opportunità di investimento nel Paese.

Agguato di Genova, solidarietà di Confindustria a Adinolfi

Giovani Confindustria: Jacopo Morelli incontra Monti

Lunedì 07 Maggio 2012

Confindustria esprime piena solidarietà all'amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, vittima di una vile aggressione armata questa mattina a Genova. Quale che sia la motivazione dell'aggressione si tratta di un episodio grave e inqualificabile.

Se dalle autorità inquirenti fosse confermata l'ipotesi della matrice eversiva, si tratterebbe di un allarmante segnale verso il quale la risposta non può che essere di ferma condanna.

Martedì 24 Aprile 2012

Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha ricevuto questa mattina a Palazzo Chigi il Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Jacopo Morelli. Al centro del lungo e cordiale colloquio le strategie di rilancio per il paese, l'incentivazione delle start up e delle nuove imprese, il mercato del lavoro e le prospettive per i giovani.

Porte aperte delle strutture alberghiere di Panarea associate a Confindustria Messina per la delegazione FAI

Made in Italy: Centro Studi Confindustria e Prometeia presentano le nuove opportunità per le esportazioni di beni belli e ben fatti (BBF) nei mercati emergenti

Lunedì 23 Aprile 2012

Il Presidente della Delegazione Isole Eolie della sezione Turismo di Confindustria Messina, Avvocato Eduardo Omero, comunica che nella giornata del 24 aprile le strutture alberghiere associate dell'isola di Panarea ospiteranno presso le loro strutture a titolo gratuito la delegazione FAI. Si attiveranno al fine di rendere fruibili i suggestivi sentieri dell'isola e così qualificare in maniera alternativa l'offerta turistica.

Lunedì 23 Aprile 2012

Le importazioni dal mondo emergente di prodotti belli e ben fatti (BBF) cresceranno fino a 136 miliardi di euro nel 2017, 44 miliardi in più rispetto al 2011, con un aumento del 48%. Un terzo della domanda aggiuntiva verrà da Russia, Cina ed Emirati Arabi Uniti. I prodotti BBF sono costituiti da beni di fascia medio-alta (escluso il segmento del lusso) nei settori alimentare, abbigliamento e tessile casa, calzature e arredamento. La quota di mercato italiana sull’import di beni BBF nei mercati analizzati era nel 2010 del 7,9%. Se questa quota restasse inalterata, nel 2017 le importazioni di BBF made in Italy in quei paesi aumenterebbero di 3,2 miliardi di euro, arrivando a 10,3 miliardi. Questi i principali risultati della ricerca “Esportare la dolce vita” 2012 presentata oggi da Centro Studi Confindustria e Prometeia, con il contributo di ANCI, Federalimentare, Federlegno-arredo e SMI, sul posizionamento dei beni di fascia medio-alta nei settori chiave del made in Italy e sulle opportunità che i nuovi mercati offrono alle imprese che propongono prodotti non solo di qualità, ma dal forte contenuto evocativo.

Il rapporto elabora le stime delle importazioni di beni del bello e ben fatto nei 30 principali mercati emergenti per il periodo 2012-17. Le vendite italiane all’estero di BBF sono state di 51 miliardi di euro nel 2011, il 14% del totale delle esportazioni manifatturiere italiane. Il 36% viene dall’alimentare, il 32% dall’abbigliamento e tessile casa, il 14% dalle calzature e il 18% dai beni d’arredo.

Nel 2017, si legge nel rapporto, ci saranno 192 milioni di nuovi ricchi in più rispetto al 2011, cioè persone con un reddito annuo superiore a 30mila dollari (a prezzi 2005 e a parità di potere d’acquisto), in grado di comprare beni belli e ben fatti. La metà dei nuovi ricchi risiederà nei principali centri urbani di Cina, India e Brasile ma la classe benestante si sta ampliando anche in paesi più vicini all’Italia, dove la nostra quota di mercato nelle vendite di beni BBF è maggiore, come Russia, Turchia e Polonia.

Nonostante le enormi prospettive offerte dai nuovi mercati, le imprese italiane si trovano a operare in contesti più difficili, sia perché la concorrenza si è fatta più ardua sia perché i mercati emergenti spesso innalzano barriere commerciali che, ostacolando l’ingresso di prodotti esteri, frenano l’accesso in quei paesi.

Per aiutare le imprese nel percorso di internazionalizzazione sono stati individuati 6 principali veicoli di promozione del BBF italiano nel mondo: fiere e grande distribuzione, turismo e immigrazione, cinema e istruzione. Sono questi i motori di promozione del bello e ben fatto.

Le imprese italiane che esportano prevalentemente BBF sono più di 13mila e rappresentano l’80% delle imprese esportatrici appartenenti ai quattro settori considerati e il 20% del totale delle imprese manifatturiere esportatrici italiane. Rispetto a questi due raggruppamenti hanno una dimensione inferiore e sono localizzate, nella metà dei casi, in distretti manifatturieri. Possiedono un’elevata vocazione internazionale: tendono a vendere all’estero una gamma più vasta di prodotti ed esportano in un maggior numero di paesi. Il posizionamento geografico delle vendite estere è più orientato verso i mercati maturi, a eccezione di alcuni importanti paesi emergenti, tra cui la Russia.

Entrare nei nuovi mercati può essere difficile per le PMI italiane, considerate le grandi distanze geografiche e talvolta culturali da colmare per raggiungerli, soprattutto i giganti asiatici. Un’attenta valutazione delle potenzialità dei consumi, la scelta dei veicoli ottimali di promozione e il vaglio delle eventuali barriere commerciali sono punti di partenza fondamentali per avviare nuove storie di successo.

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